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	<title>percorso riabilitativo &#8211; Federico Bettoni | Cinofilia Evolutiva EB</title>
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	<description>Nuova energia e relazione con il tuo cane</description>
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	<title>percorso riabilitativo &#8211; Federico Bettoni | Cinofilia Evolutiva EB</title>
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		<title>Il senso di accettazione nella relazione con il cane</title>
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				<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 09:22:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[percorso riabilitativo]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Nel momento in cui i nostri cani vivono una difficoltà che si riproduce in una problematica comportamentale, quello che risulta essere necessario da parte dalla famiglia e dai compagni umani è il senso di accettazione. Il primo step risulta essere proprio questa comprensione, cioè spostare il punto di osservazione della dinamica che stiamo trattando da un nostro punto di vista,&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Nel momento in cui i nostri cani vivono una difficoltà che si riproduce in una problematica comportamentale, quello che risulta essere necessario da parte dalla famiglia e dai compagni umani è il senso di accettazione.<br />
Il primo step risulta essere proprio questa comprensione, cioè spostare il punto di osservazione della dinamica che stiamo trattando da un nostro punto di vista, al punto di vista del cane. La comprensione appunto, che nel momento in cui c’è qualcosa che non va nel comportamento del nostro amico, che può creare anche in noi una certa sofferenza, è nella maggior parte dei casi prodotta da una difficoltà o una certa forma di disagio.<br />
L’osservazione, l’analisi e la comprensione ci portano a compiere il primo step per portare la percezione di quanto accade ad un livello più alto.<br />
I cani sono animali con una profonda vita sociale ed emozionale, sono in grado di elaborare processi cognitivi anche complessi e vivono in funzione del proprietario (per la maggior parte dei casi), per loro il nostro punto di vista conta enormemente.<br />
Tutte le volte che pensiamo di volere o meritare (?) un cane diverso da quello che abbiamo, o ci intestardiamo nel voler a tuti i costi cambiare quella dinamica, quel comportamento, quella forma caratteriale, andiamo contro il benessere del nostro cane.<br />
Ho esordito in quest’articolo parlando di problemi comportamentali, perché è proprio in questi casi che questa dinamica, il senso di accettazione, emerge con forza e ha un peso determinante, quindi:<br />
&#8211; hai cane che aggredisce cani o persone?<br />
&#8211; che distrugge quando è da solo?<br />
&#8211; che ha paure o fobie?<br />
&#8211; ecc, scegli tu il problema…</p>
<p>Accetta! E inizia da qui il tuo percorso di crescita ed evoluzione per aiutare il tuo compagno di viaggio. Metti motore e porta azione al fuoco del cambiamento, anche tu, non meno del tuo cane, hai un grosso peso e la in modo speculare i influenzi il tuo cane… quindi, accettalo e…accettati <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/12.0.0-1/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Trovi una spiegazione anche in questo video<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=rbu0co9vPIE&amp;t=2s">https://www.youtube.com/watch?v=rbu0co9vPIE&amp;t=2s</a></p>
<p>21.4.2020</p>
<p>Federico Bettoni<br />
Istruttore Cinofilo Professionista<br />
www.quieorafedericobettoni.it</p>
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		<title>Cosa succede quando il nostro cane ci aggredisce?</title>
		<link>https://www.quieorafedericobettoni.it/2020/01/04/cosa-succede-quando-il-nostro-cane-ci-aggredisce/</link>
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				<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 17:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[federico]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[cane uomo]]></category>
		<category><![CDATA[percorso riabilitativo]]></category>
		<category><![CDATA[recupero comportamentale]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>E’ difficile, molto difficile. Una delle situazioni che più mi impegnano mentalmente ed emotivamente sono le aggressione di un cane ai proprietari. Questo perché ti ritrovi a vivere molteplici facce di una stessa medaglia. Delusione, frustrazione, rabbia, esclusione, isolamento, paura. E non mi riferisco solo ai compagni umani, molte di queste dinamiche sono vissute proprio dal cane, ma andiamo con&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>E’ difficile, molto difficile.</p>
<p>Una delle situazioni che più mi impegnano mentalmente ed emotivamente sono le aggressione di un cane ai proprietari. Questo perché ti ritrovi a vivere molteplici facce di una stessa medaglia.</p>
<p>Delusione, frustrazione, rabbia, esclusione, isolamento, paura. E non mi riferisco solo ai compagni umani, molte di queste dinamiche sono vissute proprio dal cane, ma andiamo con ordine.</p>
<p><img class="wp-image-1361 aligncenter" src="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2020/01/gettyimages-469346847-800x533-1.jpg" alt="" width="588" height="392" srcset="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2020/01/gettyimages-469346847-800x533-1.jpg 800w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2020/01/gettyimages-469346847-800x533-1-300x200.jpg 300w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2020/01/gettyimages-469346847-800x533-1-768x512.jpg 768w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2020/01/gettyimages-469346847-800x533-1-370x247.jpg 370w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2020/01/gettyimages-469346847-800x533-1-760x506.jpg 760w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2020/01/gettyimages-469346847-800x533-1-740x493.jpg 740w" sizes="(max-width: 588px) 100vw, 588px" /></p>
<p><em>Perché un cane arriva ad aggredire il proprietario?</em></p>
<p>I fattori sono molteplici, ma posso essere raggruppati in queste macrocategorie:</p>
<ul>
<li>modalità di gestione sbagliate basate spesso su un abuso di potere da parte del proprietario (anche e spesso con l’utilizzo di violenza fisica);</li>
<li>deprivazione e impossibilità del cane di soddisfare i bisogni di specie;</li>
<li>problematiche dell’individuo, ad esempio esperienze passate traumatiche, problemi fisici o neurologici e difficoltà interne al cane che emergono con forza e intensità di fronte ai casi di cui sopra.</li>
</ul>
<p>Queste tra macrocategorie contengono al loro interno tantissimi fattori che non approfondiremo in questo articolo.</p>
<p><em>Cosa succede quando un cane aggredisce il proprietario?</em></p>
<p>Un concatenamento di situazioni e stati d’animo inondano la vite di cane e compagno umano.</p>
<p>Paura:</p>
<p>Paura del proprietario di essere morso ancora o mettere a rischio altri membri della famiglia.</p>
<p>Senso di colpa:</p>
<p>Del cane dopo aver aggredito e del proprietario per l’insuccesso della relazione e gestione.</p>
<p>Esclusione:</p>
<p>Spesso il cane viene escluso dalla vita quotidiana.</p>
<p>Mancanza di fiducia:</p>
<p>Puoi fidarti a pieno di un cane che ti ha morso? Oppure dagli occhi del cane, puoi fidarti di chi più volte non ti ha capito? Difficile, ma non impossibile da riconquistare.</p>
<p>Senso di non accettazione:</p>
<p>La paura interrompe i legami e il senso di accettazione è la prima dinamica su cui portare attenzione in un percorso di recupero comportamentale, accetto me stesso, per accettare il mio cane con pregi e difetti.</p>
<p><em>Cosa fare?</em></p>
<p>L’aggressione al proprietario è la conseguenza di un forte disagio da parte del cane e spesso è causata da difficoltà di gestione e di relazione, quindi:</p>
<ul>
<li>comprendilo profondamente, individua esattamente le cause e cerca di prevedere il suo comportamento;</li>
<li>evita situazioni a rischio e fonte di stress;</li>
<li>sii umile, comprendi e accetta le tue responsabilità. Da qui si riparte!</li>
<li>accetta pregi e difetti, amalo;</li>
<li>mettiti in gioco e osservalo in profondità, quali lati caratteriali corrispondono ai tuoi? Potrebbe essere il momento di cambiare qualcosa nella tua vita!</li>
<li>impegnati, dedica buona parte del tuo tempo per soddisfare i suoi bisogni;</li>
<li>affidati a un professionista serio;</li>
<li>abbi un approccio positivo a questa situazione.</li>
</ul>
<p>Questo è un breve articolo che fornisce un’idea generale. Scrivici se vuoi approfondire queste dinamiche.</p>
<p>Federico Bettoni</p>
<p>4 gennaio 2020</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lavorare con un cane aggressivo significa guardare dentro se stessi.</title>
		<link>https://www.quieorafedericobettoni.it/2017/10/05/cene-aggressivo/</link>
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				<pubDate>Thu, 05 Oct 2017 12:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[federico]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[canile]]></category>
		<category><![CDATA[percorso riabilitativo]]></category>
		<category><![CDATA[aggressività]]></category>
		<category><![CDATA[pet sitting]]></category>
		<category><![CDATA[pets]]></category>
		<category><![CDATA[puppy]]></category>
		<category><![CDATA[recupero comportamentale]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Lavorare con un cane aggressivo significa guardare dentro se stessi. Può sembrare la classica frase a effetto o uno slogan pubblicitario, ma non è così. Significa spendere energie mentali, fisiche ed emotive per un percorso lungo, impegnativo e difficile, dove ogni piccola conquista non deve essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza, nella consapevolezza che il risultato&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.quieorafedericobettoni.it/2017/10/05/cene-aggressivo/">Lavorare con un cane aggressivo significa guardare dentro se stessi.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.quieorafedericobettoni.it">Federico Bettoni | Cinofilia Evolutiva EB</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Lavorare con un cane aggressivo significa guardare dentro se stessi. Può sembrare la classica frase a effetto o uno slogan pubblicitario, ma non è così. Significa spendere energie mentali, fisiche ed emotive per un percorso lungo, impegnativo e difficile, dove ogni piccola conquista non deve essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza, nella consapevolezza che il risultato prodotto più vacillare e che a volte è necessario ripartire da zero per conquistare la fiducia del cane. Perché di questo si parla, di fiducia.</p>
<div id="cc-m-11118507195" class="j-module n j-text ">
<p style="text-align: center;"><strong><em>È un viaggio dentro se stessi dove è necessaria una propria e definita consapevolezza interiore.   </em></strong><strong><em>Le decisioni vanno prese di pancia e di testa spesso in tempi brevi e la scelta dev’essere necessariamente quella giusta. </em></strong></p>
<p>Iniziare un percorso con un cane aggressivo richiede una solida preparazione tecnica sia nella lettura del cane, sia nell’impostazione di un percorso da svolgere. Richiede condivisione delle attività (progressi e regressioni) con le altre persone che seguono il cane, in particolare se si tratta di un cane di canile, richiede la disponibilità di almeno due persone durante lo svolgimento delle attività per ovvi motivi di sicurezza nonché, la parte fondamentale che deve essere parte integrante di tutti i fattori, richiede “presenza”.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1022 aligncenter" src="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-300x300.jpg 300w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-150x150.jpg 150w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-768x768.jpg 768w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-1024x1024.jpg 1024w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-370x370.jpg 370w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-600x600.jpg 600w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-760x760.jpg 760w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-740x740.jpg 740w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-718x718.jpg 718w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-940x940.jpg 940w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3-100x100.jpg 100w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/percorso-riabilitazione3.jpg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Essere “presenti” significa avere un netto allineamento tra mente, emozioni e corpo fisico.</strong></em></p>
<p style="font-weight: 400;">La mente deve essere chiara, limpida e senza macchia. Dev’essere addestrata all’identificazione e riconoscimento di segnali di stress o disagio del cane, di imposizione e di aggressività, interpretandone la condizione emotiva e prevedendone la reazione o il comportamento. E’ necessario essere in grado di stendere un programma di lavoro, saper utilizzare gli strumenti a disposizione, essere consapevoli dell’uso di distanze, spazi e barriere, nonché della variazione del comportamento del cane in base agli stessi. E’ importante inoltre essere a conoscenza del passato del cane quando possibile.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’operatore deve essere in grado di neutralizzare le emozioni in modo consapevole, osservandole con distacco senza che le stesse lo pervadano. Deve essere consapevole della stabilità e solidità emotiva del cane, deve avere l’attitudine all’auto analisi e al riconoscimento della propria condizione emotiva, deve avere capacità di prendere decisioni in tempi brevi, deve annullare le aspettative sul proprio lavoro e sul cane e deve essere pienamente motivato ad eseguire il lavoro.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il corpo fisico dell’operatore dev’essere sciolto e il tono muscolare rilassato.</p>
<p><img class=" wp-image-1023" src="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/cane-sguardo-300x280.jpg" alt="" width="358" height="334" srcset="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/cane-sguardo-300x280.jpg 300w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/cane-sguardo-370x345.jpg 370w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/cane-sguardo.jpg 607w" sizes="(max-width: 358px) 100vw, 358px" /></p>
<p>Da quasi due anni, dopo esperienze in altre strutture, ho iniziato un progetto presso un canile della bergamasca per la formazione dei volontari (attività che a oggi è sospesa da qualche mese), per la diminuzione dei livelli di stress (il canile crea un enorme stress in qualsiasi cane!!) e per lo sviluppo delle competenze sociali ed emotive di cani con problematiche di aggressività verso le persone, attività che tuttora è in corso. Il lavoro in canile mi entusiasma, mi mette alla prova e rende questa “presenza” di cui sopra, assolutamente necessaria. Negli articoli precedenti scrivevo e pubblicavo con orgoglio dei video del lavoro svolto con Luna, oggi scrivo di Jack un meticcio di taglia media, un cane dichiarato irrecuperabile e per il quale è stata consigliata la soppressione da parte di veterinari esperti di comportamento. Non scrivo dei miei successi con Jack, ma di un insuccesso, se così può essere definito quello che è accaduto. Lavoro con Jack in maniera costante da circa cinque mesi, siamo passati dall’avere una rete di mezzo, a convivere nello stesso spazio in serenità senza la necessità di usare cibo o altri stratagemmi, fino ad arrivare a svolgere insieme e senza protezioni, attività di apprendimento e ricerca. In base al mio programma di lavoro era arrivato il giorno in cui dovevamo per la prima volta uscire da quella piccola area di cemento antistante i box. Il programma era questo, ma nella realtà non c’erano le condizioni. Nell’avvicinamento con il guinzaglio in mano, Jack mi ha aggredito con un’alta intensità. Il suo sguardo ha totalmente cambiato espressione, c’era il vuoto nei suoi occhi e nessun tipo di lucidità (tengo a precisare che non ho riportato grossi danni fisici). A prescindere delle caratteristiche e dei problemi più o meno accertati che può avere Jack e dalla prospettiva di vita di questo povero cane, per la quale non voglio entrare nell’argomento in questo articolo, e dall&#8217;idoneità o meno della struttura ad ospitare cani con queste caratteristiche, sono assolutamente consapevole di essere responsabile di quanto successo.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Quando un cane aggredisce in quel contesto e in quella situazione, l</strong></em><em><strong>’errore non può che essere </strong></em><em><strong>dell&#8217;operatore o della persona con cui il cane lavora.</strong></em></p>
<p>Quell’allineamento e centratura di cui sopra non c’erano e il risultato è stato quanto descritto.</p>
<p>Ho buttato all’aria mesi di lavoro per la necessità e l’aspettativa di produrre un risultato e ho tradito la sua fiducia per aver fatto un passo troppo grande. Ecco cosa mi crea più dolore in tutta la faccenda. Non sono i pochi punti di sutura, non è il dolore fisico, è il tradimento della fiducia che fatico ad accettare e a perdonarmi, ma il passato è passato e la vita è il momento presente – Qui e Ora. Riproverò a riconquistare la sua fiducia come ho fatto negli ultimi cinque mesi, un passo e un mattoncino alla volta.</p>
<p>Quanto accaduto è una grande lezione (con un altissimo costo emotivo sia per me che per Jack) che mi servirà per il lavoro con questi cani e che voglio condividere per far si che esperienze come queste, che spesso vengono messe a tacere, non succedano più nel mio e in altri canili. Perché possa essere motivo di crescita e un aiuto concreto ad operatori che tutti i giorni si sporcano le mani nei canili e mettono a rischio la propria incolumità per dare a cani come Jack la possibilità di avere una vita (leggermente) migliore.</p>
<p>Nella mia etica professionale esiste la trasparenza, in tutto e per tutto. Continuerò a pubblicare gioie e dolori di questo mio straordinario e appassionante lavoro, perché l’evoluzione e il cambiamento trovano terreno fertile nella condivisione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Federico Bettoni</p>
<p>5 Ottobre 2017</p>
</div>
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