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	<title>adozione &#8211; Federico Bettoni | Cinofilia Evolutiva EB</title>
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	<description>Nuova energia e relazione con il tuo cane</description>
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	<title>adozione &#8211; Federico Bettoni | Cinofilia Evolutiva EB</title>
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		<title>Quali sono i bisogni del cane? Parte 1 &#8211; I bisogni materiali</title>
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				<pubDate>Sun, 23 Feb 2020 13:50:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Un cane appagato dalla propria quotidianità è un cane felice. Questo dovrebbe essere il presupposto sul quale fondare la nostra relazione e la nostra vita con il cane. Questo perché l’appagamento è un fattore che deriva da una moltitudine di aspetti e che dona a qualsiasi individuo uno stato di benessere che si ripercuote sulla capacità di affrontare in modo&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Un cane appagato dalla propria quotidianità è un cane felice.</p>
<p>Questo dovrebbe essere il presupposto sul quale fondare la nostra relazione e la nostra vita con il cane. Questo perché l’appagamento è un fattore che deriva da una moltitudine di aspetti e che dona a qualsiasi individuo uno stato di benessere che si ripercuote sulla capacità di affrontare in modo positivo le situazioni che si presentano.</p>
<p>L’appagamento reale e non imposto da programmi, protocolli o proveniente dal “sentito dire”, deriva da un mix di bisogni “materiali” di specie e dai fattori sociali ed emozionali.</p>
<p>I primi sono piuttosto semplici da individuare, proviamo a stilarne un elenco partendo dalle basi.</p>
<p><strong>Alimentazione sana e naturale. </strong></p>
<p>La maggior parte dei cani viene alimentata con cibo industriale e preconfezionato. Dare al cane la possibilità di nutrirsi con cibo fresco, garantisce effetti straordinariamente positivi sulla salute fisica e sul carattere. Sul mercato c’è una miriade di prodotti, non farti ammaliare dalle pubblicità, ma scegli il meno trattato possibile.</p>
<p><strong>Cura della salute fisica</strong></p>
<p>Sembra scontato ma non lo è. Le cure e la profilassi veterinaria, rientrano nel bisogni del cane. Basti pensare che moltissimi dei problemi comportamentali, soprattutto in casi di aggressività, sono causati da un malessere fisico. In caso di problematiche, anche gravi, è preferibile un approccio naturale e olistico, i risultati saranno rapidi e senza controindicazioni.</p>
<p><strong>Attività fisica. </strong></p>
<p>I cani hanno una fisicità e una dinamicità completamente diversa dalla nostra.</p>
<p>L’esercizio, l’allenamento fisico e la propriocezione (cioè la consapevolezza del proprio corpo) hanno un grande beneficio sia banalmente nella salute fisica nel cane, sia nella parte emozionale collegandosi in particolare alla capacità di affrontare paure e insicurezze. I benefici di attività quali la “mobility” o i “balance” sono evidenti soprattutto nei cani presenti nei rifugi.</p>
<p><strong>Spazio adeguato</strong></p>
<p>Affronteremo negli aspetti sociali ed emozionali il fattore “presenza del proprietario”, tuttavia è necessario inserire in quest’elenco lo spazio adeguato, un fattore che varia moltissimo in base alle caratteristiche del cane. Un pastore maremmano non potrà vivere la maggior parte della giornata in un appartamento, come un pinscher non può vivere in giardino. Pensate alle caratteristiche di razza e individuali, nel caso di un cane proveniente da un rifugio, valutatene carattere e fisicità.</p>
<p><strong>Tipicità di razza</strong></p>
<p>Per i cani con caratteristiche specifiche derivanti dalla selezione e per i meticci con caratteri di specifiche razze è importante soddisfarne le attitudine attraverso attività adeguate. Ad esempio cani da conduzione del gregge dovranno avere una vita dinamica e ricca di attività, cani da caccia, sperimentare le grandi dote olfattive, i guardiani, la protezione e il prendersi cura e così via. I meticci dal canto loro hanno spesso caratteri derivanti da razze specifiche, riconoscerli è un dovere.</p>
<p>Queste sono alcune delle necessità fondamentali riguardanti l’aspetto più materiale e pratico che un cane dovrebbe soddisfare. Prima di prendere la decisione di adottare un amico a quattro zampe è importante esserne consapevoli.</p>
<p>Inoltre, questi aspetti sono in stretta correlazione con il contesto in cui il cane vive. Un contesto urbano come la città può essere stressante e un grosso limite sia per il cane che per il compagno umano.</p>
<p>Ogni caso specifico va valutato individualmente, per questo risulta fondamentale il ruolo associazioni e educatori cinofili nel consigliare e seguire il futuro adottante nella scelta del cane.</p>
<p>Nella seconda parte di questo articolo tratteremo i bisogni sociali ed emozionali, fondamentali per garantire il benessere dei nostri compagni di viaggio.</p>
<p>23.2.2020</p>
<p>Federico Bettoni</p>
<p>Istruttore Cinofilo Professionista</p>
<p>ph. Federico Liardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perché decidiamo di prenderci un cane?</title>
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				<pubDate>Tue, 18 Feb 2020 07:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[federico]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Tutto nasce dalla nostra motivazione, quella spinta che ci porta a prendere delle decisioni e a fare delle scelte che in modo più o meno incisivo influenzano la nostra vita. L’adozione di un animale e in questo caso di un cane, entra di diritto nelle decisioni che cambiano radicalmente la nostra vita, per questo richiede una cura e un’attenzione particolare.&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto nasce dalla nostra motivazione, quella spinta che ci porta a prendere delle decisioni e a fare delle scelte che in modo più o meno incisivo influenzano la nostra vita. L’adozione di un animale e in questo caso di un cane, entra di diritto nelle decisioni che cambiano radicalmente la nostra vita, per questo richiede una cura e un’attenzione particolare.</p>
<p>Perché facciamo questa scelta?</p>
<p>Perché decidiamo di condividere con un cane una parte della nostra vita?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla base ritengo che sia necessaria una chiara consapevolezza delle responsabilità che sono in capo ad allevatori, associazioni, canili e tutti coloro che si occupano di adozioni da un lato e di chi dovrà poi vivere e condividere appunto un proprio percorso con un cane, un essere, che sarà legato a noi per il resto della sua vita, dall’altro.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Un’anima che ci porterà a scoprirci, che saprà tirar fuori il meglio di noi, che ci farà crescere. </strong></em></p>
<p>Ma nel “pacchetto cane” sono compresi anche gli aspetti più complicati, come, per fare un esempio tanto banale quanto estremamente complesso, il soddisfare i bisogni naturali di specie.</p>
<p>Ok, nel manuale del buon adottante e del diligente allevatore o dell&#8217;associazione, sono più o meno chiari i requisiti fondamentali: tempo che il nuovo proprietario avrà a disposizione, presenza di altri animali, compatibilità con questi ultimi, presenza di bambini o figli in arrivo, spazi adeguati e sicuri, contesto e, in caso di esito positivo, eventuale preaffido, momenti di inserimento e post affido in caso di cane proveniente da un rifugio. Ma proviamo ad andare più in profondità.</p>
<p>I cani di famiglia (canis lupus familiaris), preferisco specificare essendo i cani semiselvatici un mondo a parte anche per caratteristiche genetiche, sono e vivono la loro esistenza in sinergia con il proprietario e il gruppo familiare, hanno delle capacità empatiche e sensitive al di là di qualsiasi razionale comprensione umana e vivono in funzione del proprietario, una dipendenza che non deve sfociare in un concetto di appartenenza; semplicemente questi cani vivono accanto a noi.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>In questo senso la scienza ci aiuta (e per alcuni, rassicura) dimostrando che le personalità di cane e proprietario coincidono (*), che sul lungo periodo lo stress del compagno umano incide sul proprio quattro zampe (**) e che </strong></em><em><strong>il livello di aggressività del cane è influenzato dal proprietario (***).</strong></em></p>
<p>Da qui il collegamento con la responsabilità e la motivazione.</p>
<p>Vi siete mai chiesti quale sia la reale e profonda motivazione che spinge una persona ad adottare un cane? Vi faccio qualche esempio pratico e molto comune, partendo dal presupposto che per quanto un cane possa affrontare con il nuovo compagno umano situazioni più o meno piacevoli, per quanto tra i due si creino più difficoltà che benefici, esiste qualcosa di molto forte nell’incontro tra un cane e il “suo” umano (ecco ribaltato il concetto di proprietà&#8230;), qualcosa di potente che supera il giudizio, qualcosa che quotidianamente vivo nel mio lavoro. Noi attraiamo quello di cui abbiamo bisogno e lo stesso vale per i nostri compagni di viaggio o per richiamare la ricerca scientifica di cui sopra “Birds of a feather flock together? ” tradotto: “Dio li fa, poi li accoppia”.</p>
<p>Quindi, voglio adottare un cane perché…</p>
<p>… soffro di un senso di solitudine, non mi apro agli altri e ne ho bisogno. Come vivrà il mio quattro zampe lo stare solo in casa? L’ansia da separazione, come per altre problematiche comportamentali, è spesso speculare nel proprietario;</p>
<p>…perché quanto è figo avere un amstaff! C’è chi crede di aumentare il proprio livello di testosterone perché può “manovrare” un cane potenzialmente pericoloso. Che succede quando l’apparire supera l’essere e il tuo cane ti chiederà di soddisfare i suoi bisogni di specie?</p>
<p>…ho bisogno di protezione. Attenzione! Un cane ti prende sul serio, un eccesso di responsabilità potrebbe portarlo a comportamenti estremi (e aggressivi) per difenderti.</p>
<p>…ho appena perso il mio cane e rivedo in lui gli stessi occhi. Ogni cane è un individuo con caratteri e personalità specifiche e uniche nel suo genere. Il cane soffre i paragoni e le aspettative.</p>
<p>…voglio fare un regalo ai miei figli. Beh non serve commentare se non spezzando una lancia e precisando che un cane può essere un compagno eccezionale per i bimbi, una guida e una fonte inesauribile di crescita. Il cane sarà tuo, non dei tuoi figli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Responsabilità appunto, da parte di associazioni e allevatori nell’essere consapevoli di affidare un essere con attitudini e capacità fuori dal &#8220;nostro&#8221; comune che può cambiare anzi che cambierà la vita degli umani che troverà sul suo percorso, e consapevoli della necessità di aggiornare le proprie competenze su piani più profondi dell’essere, anche scientificamente provati, nonché informare i futuri adottanti di quello che potrà essere il nuovo ingresso, anche in termini di cura, impegno, e ancora, responsabilità da parte di chi, l’anima a quattro zampe, se la porterà a casa, in un reciproco e speciale senso di appartenenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>14.02.2020</p>
<p>Federico Bettoni</p>
<p>www.quieorafedericobettoni.it</p>
<p>ph. Federico Liardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(*)</p>
<p>2012 Borbála Turcsána Friederike Rangeb Zsófia Virányib Ádám Miklósia, Eniko Kubinyia</p>
<p>(**)</p>
<p>2019 Ann-Sofie sundman1, enya Van poucke, Ann-Charlotte svensson Holm, Åshild Faresjö, elvar theodorsson, per Jensen1 &amp; Lina s. V. Roth</p>
<p>(***)</p>
<p>1997Podberscek e Serpell</p>
<p>&nbsp;</p>
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