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	<title>spiritualità &#8211; Federico Bettoni | Cinofilia Evolutiva EB</title>
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	<description>Nuova energia e relazione con il tuo cane</description>
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	<title>spiritualità &#8211; Federico Bettoni | Cinofilia Evolutiva EB</title>
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		<title>La visione circolare</title>
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				<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 13:18:52 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Il mio ruolo all’interno del percorso che svolgo per cani e persone mi colloca all’interno di un viaggio nel quale due anime unite da una forza regolata da leggi cosmiche, sperimentano delle esperienze che creano e ne strutturano il bagaglio che le accompagnerà nel ciclo dell’esistenza. Tempo fa non avevo questa percezione di continuità e ciclicità, ma l’immagine nella mia&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio ruolo all’interno del percorso che svolgo per cani e persone mi colloca all’interno di un viaggio nel quale due anime unite da una forza regolata da leggi cosmiche, sperimentano delle esperienze che creano e ne strutturano il bagaglio che le accompagnerà nel ciclo dell’esistenza.</p>
<p>Tempo fa non avevo questa percezione di continuità e ciclicità, ma l’immagine nella mia mente che raffigurava un percorso cinofilo era quella che possiamo definire la classica e arcaica linea del tempo, ossia una visione appunto lineare nella quale il punto 0 (zero) era l’inizio del mio lavoro per i miei clienti (anche quest’ultimo termine non risuona più nelle mie corde).</p>
<p>Il punto 0 prevedeva un inquadramento e un’analisi dalla quale partire per poi arrivare ai successivi step. Il singolo individuo segue un percorso che lo porta a crescere e migliorarsi, con prove sempre diverse e nei limiti del possibile aumentandone il livello di difficoltà. Nulla di più, nulla di meno e direi nulla di sbagliato. Nel cammino che insieme si affronta il mio ruolo è quello di tendere la mano per poi lasciare camminare in autonomia nelle prove che si presentano.</p>
<p><img class="wp-image-1006 aligncenter" src="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-lineare-300x169.jpg" alt="" width="412" height="232" srcset="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-lineare-300x169.jpg 300w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-lineare-370x208.jpg 370w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-lineare-740x416.jpg 740w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-lineare-270x152.jpg 270w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-lineare-540x304.jpg 540w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-lineare.jpg 751w" sizes="(max-width: 412px) 100vw, 412px" /></p>
<p>Nella visione circolare invece non esiste un punto 0, un punto di partenza, perché il viaggio è già in atto. Quello che porta una persona e per diretta conseguenza il cane, all’evoluzione, è l’approcciarsi e il vivere eventi e situazioni che si muovono all’interno di questa spirale, che per attrazione semplicemente accadono e nel tempo possono riproporsi. Non ci sono step superiori o gradualmente più difficili, esiste quello che è giusto affrontare in quel momento. Spesso questo va in disaccordo con l’aspettativa che riponiamo in un percorso. Crediamo che iniziato un percorso ci debba essere un “miglioramento”. Il “miglioramento” per definizione in questo contesto è un aumento del benessere dell’individuo. Ma se sostituiamo “miglioramento” con il termine “evoluzione” la prospettiva cambia totalmente perché se per “l’evoluzione” di quell’anima sia necessario vivere quell’esperienza che non crea una diretta e immediata forma di benessere, non possiamo opporre resistenza, giudicare o averne una percezione negativa.</p>
<p><img class="wp-image-1007 aligncenter" src="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-circolare-300x169.jpg" alt="" width="406" height="229" srcset="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-circolare-300x169.jpg 300w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-circolare-370x208.jpg 370w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-circolare-740x416.jpg 740w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-circolare-270x152.jpg 270w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-circolare-540x304.jpg 540w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/04/visione-circolare.jpg 751w" sizes="(max-width: 406px) 100vw, 406px" /></p>
<div id="cc-m-11275300695" class="j-module n j-text ">
<p style="text-align: center;"><strong><em>In quel momento (qui e ora), per quell’anima (spirito eterno), </em><em>è necessario vivere questa situazione (esperienza di evoluzione)    </em></strong></p>
</div>
<div id="cc-m-11275300795" class="j-module n j-text ">
<p>Senza giudicare che sia una regressione e un peggioramento. Dobbiamo accettare e arrenderci al flusso naturale dell’energia per comprenderne i doni che ci porta.</p>
<p>Non ci sono step gradualmente più difficili da superare perché non esiste giudizio e monitoraggio di un punto di crescita, guarigione e sviluppo.</p>
<p>Nella visione circolare, il tempo non esiste o meglio non ha ne inizio ne fine, è eterno e così l’evoluzione di un’anima.</p>
<p>Il mio consiglio è accettare con apertura e attraverso un approccio positivo tutto ciò che arriva, anche quello che sembra difficile da accettare. Se il percorso che abbiamo scelto risuona dentro di noi, significa che è il percorso giusto per evolvere noi stessi e il nostro compagno di viaggio.</p>
<p>6 Novembre 2018</p>
<p>Federico Bettoni</p>
</div>
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		<title>Il cane&#8230;una scuola di vita</title>
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				<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 12:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[federico]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[percorso]]></category>
		<category><![CDATA[Training]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Corso Istruttori al Gentle Team di Asti, era il modulo sull’apprendimento, un’attività bellissima che oggi è una bella fetta del lavoro svolgo con i proprietari. Quel giorno toccava a me lavorare di fronte agli altri futuri istruttori, io e Blues (il mio pastore tedesco) dovevamo impostare una serie di comportamenti. Ero teso, la prestazione non fu delle migliori. Ok, Blusino&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Corso Istruttori al Gentle Team di Asti, era il modulo sull’apprendimento, un’attività bellissima che oggi è una bella fetta del lavoro svolgo con i proprietari. Quel giorno toccava a me lavorare di fronte agli altri futuri istruttori, io e Blues (il mio pastore tedesco) dovevamo impostare una serie di comportamenti. Ero teso, la prestazione non fu delle migliori.</p>
<p>Ok, Blusino non è mai stato una cima nell’apprendimento, ma insieme abbiamo fatto diversi lavori e ce la siamo sempre cavata, quello che quel giorno ha influito su tutto il lavoro, è stato il mio stato emotivo. Blues è un cane estremamente empatico e come tanti pastori tedeschi passa la vita cercando di compiacermi e di essere sempre pronto a soddisfare qualsiasi mio desiderio.</p>
<p><em><strong>“I cani hanno delle grandi capacità empatiche e riescono a sintonizzarsi in maniera profonda con il nostro essere”.</strong></em></p>
<p><img class="wp-image-1035 aligncenter" src="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/3Y2C5717-300x231.jpg" alt="" width="465" height="358" srcset="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/3Y2C5717-300x231.jpg 300w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/3Y2C5717-768x593.jpg 768w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/3Y2C5717-1024x790.jpg 1024w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/3Y2C5717-370x285.jpg 370w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/3Y2C5717-760x586.jpg 760w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/3Y2C5717-1520x1173.jpg 1520w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/3Y2C5717-740x571.jpg 740w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/3Y2C5717-940x725.jpg 940w" sizes="(max-width: 465px) 100vw, 465px" /></p>
<p>Quel giorno, una volta terminato il lavoro, Alexa Capra, colei dalla quale prendo spunto per l’attività che faccio con i cani, nonché mia formatrice e istruttrice, mi dice: “Quando hai fatto scendere Blues dall’auto ti ha guardato e non ti ha riconosciuto dalla tua tensione, Blues per te è una scuola di vita e il lavoro da fare non è su di lui, è su di te, drammaticamente su di te”. Diverse volte mi sono ritrovato di fronte a questa situazione, alla consapevolezza di come la mia condizione emotiva, il mio quotidiano, il mio BenEssere, abbiano influenza nella relazione con i miei cani e quel giorno, piombò su di me l’ennesimo macigno.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>“Ogni persona porta il suo macigno, tutti noi lo abbiamo anche se non lo vogliamo vedere o non lo vogliamo affrontare e a volte i cani servono a questo, a farcelo piombare “dolcemente” sulla testa per dirci che </strong></em><em><strong>è arrivato il momento di cambiare, di voltare pagina”.</strong></em></p>
<p><img class="wp-image-1036 aligncenter" src="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/corso-300x225.jpg" alt="" width="463" height="347" srcset="https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/corso-300x225.jpg 300w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/corso-370x277.jpg 370w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/corso-740x555.jpg 740w, https://www.quieorafedericobettoni.it/wp-content/uploads/2017/06/corso.jpg 751w" sizes="(max-width: 463px) 100vw, 463px" /></p>
<p>Tutto ciò accade con tutte le persone che vivono con un cane e chi decide di intraprendere questa strada, un percorso educativo con me o con chi ha la mia stessa impronta, deve entrare nell’ottica che il lavoro da fare è spesso faticoso e doloroso e non riguarda solo il cane. Ma quanto è difficile mettersi in gioco, quanto è costoso in termini emotivi, di impegno, consapevolezza, il cambiamento e l’accettazione di quella parte di noi che nel nostro cane si manifesta? Moltissimo! Per questa ragione non tutti sono pronti ad affrontare questa strada tumultuosa e in salita. Molti finiscono per cadere in metodologie di lavoro che non rispettano il BenEssere del cane, come l’inibizione o peggio la coercizione, finiscono con il delegare a uno strumento, che sia cibo, farmaci, collari a strangolo, il proprio ruolo nella relazione con il cane e con se stessi. Ma quando questa strada in salita viene imboccata e il cambiamento ci pone di fronte i primi piccoli successi, la percezione di aver migliorato la nostra vita e la vita di qualcuno che ci sta così a cuore, tutto cambia. La salita diventa una discesa e lungo la strada si aprono visioni di immensa gioia e amore, amore per se stessi e per il proprio cane. I macigni si dissolvono. Ogni piccolo successo è un grande successo perché è frutto di lealtà, fiducia, comprensione, amore per sé e per il proprio cane.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>“Lealtà e onestà, sono due elementi che non possono mancare in una relazione”.</strong></em></p>
<p>Il primo passo per migliorare la vita con il proprio cane sia il senso di accettazione. Accettare il proprio cane come individuo in quanto tale e accettare sé stessi per come si è, senza aspettative, senza temere il giudizio altrui. Ho accettato Blues per come è. Ho fatto i conti con la sua aggressività, la sua forza e allo stesso tempo con le sue debolezze. Ho ammirato le sue qualità e gioito per ogni piccolo traguardo raggiunto insieme. Lui è il mio cane ed è una parte di me, una mia libera espressione.</p>
<p>Il mio cane mi insegna che spesso le risposte sono da ricercare dentro di noi, che tornare a casa ed assere accolto con code scodinzolanti e sorrisi ci fa sentire importanti, ci colloca nella posizione in cui ogni individuo dovrebbe essere. Nell&#8217;amare e nell&#8217;essere amati per come siamo, nella fiamma che si accende ad un loro sguardo, ad ogni tentativo di renderci felici. Il mio cane mi insegna che attraverso l&#8217;ascolto e l&#8217;empatia, il gioco, la gioia ho il potere di farlo stare meglio o bene.</p>
<p>I  cani ci insegnano che siamo importanti, che la vita vale la pena di essere vissuta a pieno, in ogni sguardo, ogni parola, ogni passo, ogni respiro&#8230; nel qui e ora.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Federico Bettoni</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.quieorafedericobettoni.it/2017/06/29/cane-scuola-di-vita/">Il cane&#8230;una scuola di vita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.quieorafedericobettoni.it">Federico Bettoni | Cinofilia Evolutiva EB</a>.</p>
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